Oggi ho riflettuto

Oggi ho riflettuto

Oggi ho riflettuto sul Coronavirus e sulle conseguenze che ci saranno nelle nostre vite in seguito a questa pandemia. È un momento difficile, ma ho voluto riflettere su tutte le cose belle che ci sta insegnando e di cui non ci accorgevamo.

Forse non è un caso che sia arrivato ora, in un momento in cui l’egoismo e l’indifferenza stanno prendendo il sopravvento.

Dove si muore di solitudine e il ‘dio denaro’ vale più della vita umana.

Dove il consumismo ‘fa da padrone’ e il mondo è talmente inquinato che si stanno sciogliendo i ghiacciai e la terra sta morendo.

No, non è sicuramente un caso.

Questa quarantena forzata è sicuramente un periodo difficile delle nostre vite. Da un giorno all’altro ci ha scombussolato l’esistenza e le abitudini, ma quanta consapevolezza sta portando dentro di noi.

In questi giorni ho pensato tanto ai migranti, quelli che per guerra o per fame scappano dai loro paesi e salgono su un barcone che non sanno nemmeno se riuscirà a portarli a destinazione.

In Italia le persone sono letteralmente scappate da casa loro per un virus, e non hanno neanche mai sentito il rumore che fa una bomba.

Dimenticandoci che siamo stati i primi a migrare negli anni 60/70, sentivo dire spesso dei migranti: ‘hanno bei vestiti e cellulari costosi’, come se questo cambiasse il fatto che scappassero da qualcosa di serio. Beh, non è che voi siete scappati con le ‘pezze al culo’ no?

Siete scappati con le vostre cose più belle, con il cellulare che avevate.

La vita cambia da un momento all’altro e non si è mai pronti.

Anche noi fino a qualche giorno fa facevamo una vita ‘normale’.

Poi, all’improvviso, tutto è cambiato.

Ora forse possiamo capire che la paura non ha colore della pelle o status sociale. La paura è semplicemente paura. E forse, da questa esperienza, impareremo a non giudicare chi scappa.

Stando a casa stiamo imparando a stare più a contatto con noi stessi. Stavamo vivendo come degli automi, ripetendo gli stessi rituali ogni giorno. Oggi dobbiamo per forza prendere contatto con noi stessi in ogni momento della giornata. La quarantena ci ha riportato al presente, al qui e ora, l’unico momento essenziale della nostra intera esistenza.

In questi giorni ci stiamo rendendo conto che il tempo non esiste.

Non sappiamo più che giorno è, ma che importa? È un giorno in più che ci viene concesso e ne stiamo prendendo coscienza. Stiamo dando importanza alla vita, cosa che normalmente diamo per scontata.

Ci stiamo prendendo cura di noi stessi.

Ci prendiamo del tempo per cucinare, cosa che solitamente non abbiamo tempo di fare. Fino a qualche giorno fa, bastava scendere al supermercato o all’alimentari sotto casa e la nostra cena era lì, già pronta, ad aspettarci. Oggi no. Oggi stiamo riscoprendo il piacere delle cose buone, fatte da noi per noi. Magari non ci si pensa, ma l’alimentazione è una delle cose più importanti della nostra vita, serve a sopravvivere. Senza mangiare si muore, ma anche con i cibi ‘spazzatura’ che siamo abituati a mangiare si muore. È una fortuna aver riscoperto una cucina sana.

Stiamo imparando che la salute è una cosa seria e viene prima del lavoro.

Si sta riscoprendo il valore della famiglia e degli affetti, a prescindere da chi vive solo e chi no.

Ci mancano i genitori, i figli, i familiari, gli amici e anche gli estranei. Ci stiamo accontentando di una video-chiamata, ma ci manca un abbraccio. Solo ora ci rendiamo conto dell’importanza che hanno le persone nella nostra vita. Anche loro vengono prima del lavoro, ma quante volte li abbiamo ‘rimandati’ proprio per la mancanza di tempo?

Stare a casa ci sta insegnando che Madre Terra aveva bisogno di ‘respirare’. Quando ci affacciamo alla finestra per prendere una boccata d’aria, o scendiamo a buttare la spazzatura o a fare velocemente la spesa, la differenza si sente, eccome se si sente. L’aria è fresca, pulita, non c’è quasi traccia di smog. E questo fa una differenza notevole, anche se prima non ce ne accorgevamo.

Questa quarantena forzata ci sta ricordando i valori perduti: solidarietà, rispetto, accettazione, condivisione, fiducia, compassione, tolleranza, gratitudine, amore, altruismo, responsabilità, empatia, coraggio, adattamento, comprensione.

Ma più di tutto, il Coronavirus ci sta insegnando il vero valore della LIBERTÀ.

E allora facciamo tesoro di questi insegnamenti e portiamoli nella nostra quotidianità quando torneremo alle nostre vite ‘normali’.

Grazie a tutti quelli che stanno mettendo in pericolo le proprie vite per salvarci tutti, cosa non scontata, visto che altri paesi hanno scelto di non farlo. Grazie ai volontari sempre in prima linea pronti ad aiutare gratuitamente il prossimo. Grazie a tutti quelli che ogni giorno continuano ad andare a lavorare per garantirci i beni primari. Grazie a tutti quelli che sui social hanno scelto di condividere cose belle e messaggi positivi, soprattutto ai bambini (e ai loro amici pelosi) che stanno colorando il mondo con i loro arcobaleni e disegni.

#iostoacasa

     

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